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Quanto guadagna un dentista freelance nel 2026? ENPAM, fatturato e netto reale

Tariffe, fatturato tipico, ENPAM Quota A e B, regime forfettario o ordinario: come si compone davvero il netto di un odontoiatra freelance multi-studio in Italia nel 2026.

Paolo CristiniFounder, Polaris Digital8 min di lettura

Nota. Articolo focalizzato su dentisti/odontoiatri freelance (titolari di partita IVA o collaboratori). Per gli igienisti dentali la cornice contributiva è diversa (Gestione Separata INPS al 26,07%): pubblicato un articolo dedicato igienisti. Numeri aggiornati ad aprile 2026 secondo statuto ENPAM, regolamento Quota B 2026, L. 190/2014 e L. 197/2022. Fonti complete in fondo.

Cercando "quanto guadagna un dentista" online si trova di tutto: dipendenti CCNL ANDI a 30k, titolari di catene a 800k, medie ISTAT che mescolano tutto. Per chi è all'inizio della carriera o sta pensando di passare da dipendente a libero professionista, la domanda concreta è un'altra: se fatturo tot all'anno, quanto resta davvero in tasca?

Per i conti rapidi, usa il calcolatore (per il regime forfettario fino a €85.000). Per capire come si compone il netto a livelli di fatturato superiori (la maggior parte dei dentisti freelance multi-studio), leggi avanti.

Le 3 leve che decidono il tuo netto

Più che gli anni di esperienza, sul netto a fine anno pesano tre fattori specifici al settore dentale:

1. Regime fiscale. Sotto €85.000 di fatturato: forfettario, calcolo semplice (78% imponibile, 5%/15% imposta sostitutiva). Sopra €85.000: regime ordinario con IRPEF a scaglioni (23%-25%-35%-43%), addizionali e costi reali. La differenza tra essere appena sopra o appena sotto la soglia, a parità di fatturato, può valere 5-10k all'anno.

2. Modello di lavoro. Tre archetipi tipici:

  • Collaboratore in studi terzi: tariffa fissa o percentuale (35-50% del listino), spese strutturali zero, regime ordinario solo sopra 85k.
  • Titolare studio monoprofessionale: spese strutturali pesanti (riunito, autoclave, personale di studio, laboratorio), regime ordinario quasi sempre sin dall'inizio.
  • Multi-studio + spazio proprio: combinazione, spesso il più redditizio nel mid-career.

3. Specializzazione. Implantologia, ortodonzia, parodontologia chirurgica spostano il prezzo per intervento di un fattore 3-10x rispetto a una visita generale. Una giornata di implantologia (3-4 impianti) genera 2-4k di fatturato; una giornata di igiene generale 1-1.5k.

Tre carriere ricostruite

Profili illustrativi coerenti con dati ANDI 2024 e tariffari medi degli Ordini provinciali. Numeri "ordinari" indicativi: il netto reale dipende dalla struttura costi specifica.

Andrea, neoabilitato. 1° anno, 1 studio, 60.000 € lordi

Andrea ha 27 anni, si è abilitato l'anno scorso, lavora in uno studio a Verona come collaboratore. Tariffa mista: fisso 50€/ora di seduta + 30% del listino sulle prestazioni complesse. Lavora 4 giorni a settimana.

Profilo fiscale: regime forfettario startup (5%) ancora applicabile. ENPAM Quota A circa 280 € (under 30) + Quota B piena.

VoceImporto
Fatturato lordo60.000 €
Reddito imponibile (78%)46.800 €
ENPAM Quota B (19,5%)− 9.126 €
ENPAM Quota A (under 30)− 280 €
Imposta sostitutiva (5%)− 1.884 €
Netto annuo Andrea48.710 €
Netto mensile medio4.059 €
Pressione fiscale + contributiva18,8%

Il "5% startup" è un'agevolazione enorme nei primi 5 anni: stesso fatturato fra 6 anni costerebbe ad Andrea quasi 4.000 € di tasse in più (15% invece di 5% su 37k di imponibile fiscale).

Laura, mid-career. 6° anno, 3 studi + collaborazione, 145.000 € lordi

Laura ha 33 anni, lavora in 3 studi diversi a Milano e provincia. Specializzazione in endodonzia (canalari, ricostruzioni post-endo), tariffe a percentuale 40% del listino specialistico medio. Aggiunge un giorno alla settimana di consulenza in una piccola clinica privata. È al 6° anno: ha perso il forfettario al passaggio sopra €85.000 due anni fa.

Profilo fiscale: regime ordinario. IRPEF a scaglioni, costi limitati (collaboratrice, no studio proprio): ~5-8% del fatturato per kit personali, formazione, polizza RC.

Stima realistica:

  • Costi deducibili: ~10.000 € (kit, formazione, RC, contributi a Ordine)
  • Reddito imponibile fiscale: 145.000 − 10.000 = 135.000 €
  • ENPAM Quota A (30-39): ~700 €
  • ENPAM Quota B (19,5% × 135.000): 26.325 €
  • Reddito netto fiscale: 135.000 − 26.325 = 108.675 €
  • IRPEF + addizionali stimate: ~38.000 €
  • Netto annuo Laura: ~80.000 € ovvero ~6.700 €/mese
  • Pressione fiscale + contributiva: ~45%

Per chi pensa "fattura 145k, sarà ricca": il reale netto è il 55% del fatturato. La metà finisce tra ENPAM, IRPEF e addizionali. Il forfettario è un mondo a parte, e perderlo è il primo grande shock contabile della carriera dentale.

Marco, senior con studio proprio. 12° anno, 2 collaborazioni + studio personale, 320.000 € lordi

Marco ha 39 anni. Apre lo studio personale a 32 anni, poi mantiene 2 collaborazioni in studi terzi un giorno a settimana ciascuna. Specializzato in implantologia. Lo studio personale produce 230k, le 2 collaborazioni 90k.

Profilo fiscale: regime ordinario. Costi reali pesanti: affitto studio (30k/anno), 1 igienista dipendente (28k lorde), materiali e laboratorio (~70k), attrezzature in ammortamento (15k), utenze e gestionale (~6k), marketing (~10k). Totale costi: ~160k.

  • Fatturato lordo: 320.000 €
  • Costi deducibili reali: 160.000 €
  • Reddito imponibile fiscale ante ENPAM: 160.000 €
  • ENPAM Quota A (30-39): ~700 €
  • ENPAM Quota B (19,5% × 160.000): 31.200 €
  • Reddito netto fiscale: 160.000 − 31.200 = 128.800 €
  • IRPEF + addizionali stimate: ~50.000 €
  • Netto annuo Marco: ~78.000 €, ovvero ~6.500 €/mese
  • Pressione fiscale + contributiva sul fatturato: 24%, ma sul reddito ante-tasse sale al 39%

A parità di netto in tasca con Laura (~80k vs ~78k), Marco lavora con uno studio strutturato e un fatturato doppio: è la realtà economica del titolare. Il vantaggio non è il netto annuale, ma la leva: in 5-10 anni il valore dello studio (avviamento, parco pazienti, attrezzature) diventa un asset patrimoniale, mentre il collaboratore puro non capitalizza nulla oltre lo stipendio.

ENPAM in dettaglio (la cosa che nessuno ti spiega)

L'ENPAM è la cassa previdenziale di medici e odontoiatri, e funziona in modo molto diverso dall'INPS. Ci sono due quote:

Quota A: importo fisso annuale che paghi per il solo fatto di essere iscritto, indipendentemente dal reddito. Varia in base alla tua fascia d'età:

  • Under 30 anni: ~280 €
  • 30-39 anni: ~700 €
  • 40-49 anni: ~1.000 €
  • Over 50: ~1.200 €+

(Importi 2026 indicativi. Verifica nell'area riservata ENPAM il tuo importo esatto.)

Quota B: contributo variabile sul tuo reddito da libera professione.

  • Aliquota piena: 19,5% nel 2026 sul reddito imponibile fino a 140.000 €
  • Aliquota ridotta: 9,75% (50% della piena) per chi sceglie la contribuzione ridotta. Risparmi metà ma contribuisci metà alla pensione.
  • Sopra 150.000 € di reddito: aliquota residua 1% sull'eccedenza, fino al massimale.

Esoneri Quota B 2026 (per redditi 2025):

  • Under 40 anni con reddito ≤ €5.446,77: esonerati
  • 40+ con reddito ≤ €10.059,28: esonerati

Scadenze: Quota A si paga entro il 30 aprile dell'anno di competenza. Quota B in 5 rate da agosto a dicembre dell'anno successivo.

Punto critico: ENPAM si paga in aggiunta alle imposte. In regime ordinario, Quota B del 19,5% sul reddito imponibile + IRPEF anche al 43% sull'eccedenza significa che chi guadagna sopra i 100k di reddito netto fiscale può facilmente toccare il 62% di pressione fiscale + contributiva sul margine.

Forfettario, ordinario o associato?

Tre scenari decisionali tipici per il dentista freelance:

Resto in forfettario sotto 85k. Funziona per: collaboratori puri al 1°-5° anno, dentisti specializzati che lavorano part-time, neoabilitati. Il 5% startup è un'agevolazione che vale migliaia di euro all'anno. Limite: costi reali (laboratorio, materiali) non li deduci, e sopra 85k devi forzatamente passare a ordinario.

Passo a ordinario per dedurre costi reali. Funziona per: titolari studio con spese strutturali pesanti (affitto, attrezzature, personale, laboratorio). Il forfettario al 78% di redditività non rappresenta più la tua vera marginalità: deduci di più, paghi più tasse sul margine ma su una base reale. Tipicamente è la scelta automatica sopra 85k.

Apro studio associato (società tra professionisti, STP). Funziona per: 2-3 dentisti che vogliono condividere costi e attrezzature mantenendo PIVA individuale. La STP (regolamentata da L. 183/2011 e DM 34/2013) permette di fare studio comune mantenendo l'autonomia fiscale individuale. Soluzione mid-game per chi vuole aprire studio senza sostenere da solo i costi strutturali.

La differenza tra fatturare e capitalizzare

Il problema dei dentisti freelance multi-studio non è far quadrare i conti del singolo anno: di solito il fatturato c'è, e il commercialista fa il suo. Il problema è mantenere visibilità su ciò che si sta accumulando: quanto fatturato per studio, quanto netto per studio (sottratti i costi specifici), quanto si sta accantonando per il saldo ENPAM e IRPEF, quanto si sta avvicinando alla soglia €85.000 (per chi è ancora in forfettario), quale specializzazione genera marginalità più alta.

DentFlow è nato per questo: traccia ogni prestazione, ogni studio, calcola in tempo reale ENPAM e imposta maturate, prepara i numeri per la fatturazione e per la dichiarazione. Per i collaboratori, semplifica la gestione delle tariffe diverse per studio. Per i titolari, dà visibilità su che studio rende davvero rispetto ai costi che assorbe.

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Fonti

  • ENPAM, Contributi per la libera professione (Quota B): aliquota Quota B 19,5% 2026, scaglioni reddito, contribuzione ridotta 9,75%.
  • ANDI, Associazione Nazionale Dentisti Italiani: tariffari medi prestazioni odontoiatriche, dati di settore, indagini periodiche su redditi e fatturato categoria.
  • Money.it, Stipendio dentista in Italia: media fatturato e reddito odontoiatri titolari PIVA (~170k fatturato, ~65k reddito).
  • L. 23 dicembre 2014, n. 190 art. 1 commi 54-89: regime forfettario, codice ATECO 86.23.00, coefficiente 78%.
  • L. 29 dicembre 2022, n. 197: limite ricavi forfettario €85.000.
  • Statuto ENPAM e regolamento Quota B 2026: importi Quota A per fascia d'età, esoneri under 40, massimale di reddito.

Articolo aggiornato al 30 aprile 2026. Importi Quota A indicativi: verifica il tuo importo preciso nell'area riservata ENPAM.

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